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    8/6/2008

    Fiord va in vacanza

     

     

     

     

     

    FIORD  VA  IN  VACANZA 

     

     

     

     

     

     

     

     

    ci rivediamo a settembre

     

     

     

     

    7/27/2008

    Un Angelo...

     

     

    Un Angelo è entrato nella mia vita

     

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    e ha deciso di rimanerci


     

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    Finalmente un nuovo futuro anche per noi


     

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    7/20/2008

    Torna il sole

     

               

     

                                                                             A volte torna ancora

                            a splendere il sole

                            proprio quando

                              meno te lo aspetti

                                       e di nuovo

                                           tutto sorride

                                         intorno a te

     

     

     

     

    7/10/2008

    Letture d'estate 2

      HERMAN HESSE

    FAVOLA D'AMORE

      continua.....

     

    Ma la nuova farfalla, l'allegra variopinta farfalla-fiore-uccello, il luminoso volto colorato volò intorno a Pictor stupefatto, luccicò al sole, scese a terra lieve come un fiocco di neve, si sedette vicino ai piedi di Pictor, respirò dolcemente, tremò un poco con le ali splendenti, ed ecco, si trasformò in un cristallo colorato, da cui si irraggiava una luce rossa. Stupendamente brillava tra erbe e piante, come rintocco di campana festante, la rossa pietra preziosa. Ma la sua patria, la profondità della terra, sembrava chiamarla; subito incominciò a rimpicciolirsi e minacciò di scomparire. Allora Pictor, spinto da un anelito incontenibile, si protese verso la pietra che stava svanendo a la tirò a sé. Estasiato, immerse lo sguardo nella sua luce magica, che sembrava irraggiargli nel cuore il presentimento di una piena beatitudine.

    All'improvviso, strisciando sul ramo di un albero disseccato, il serpente gli sibilò nell'orecchio:" La pietra ti trasforma in quello che vuoi. Presto, dille il tuo desiderio, prima che sia troppo tardi!".

    Pictor si spaventò e temette di vedere svanire la sua fortuna. Rapido disse la parola e si trasformò in un albero. Giacché più di una volta aveva desiderato essere albero, perché gli alberi gli apparivano così pieni di pace, di forza e di dignità.

    Pictor divenne albero. Penetrò con le radici nella terra, si allungò verso l'alto, foglie e rami germogliarono dalle sue membra. Era molto contento. Con fibre assetate succhiò nelle fresche profondità della terra e con le sue foglie sventolò alto nell'azzurro. Insetti abitavano nella sua scorza, ai suoi piedi abitavano il porcospino e il coniglio, tra i suoi rami gli uccelli.

    L'albero Pictor era felice e non contava gli anni che passavano. Passarono molti anni prima che si accorgesse che la sua felicità non era perfetta. Solo lentamente imparò a guardare con occhi d'albero. Finalmente poté vedere, e divenne triste.

    Vide infatti che intorno a lui nel paradiso gran parte degli esseri si trasformava assai spesso, che tutto anzi scorreva in un flusso incantato di perenni trasformazioni. Vide fiori diventare pietre preziose o volarsene via come folgoranti colibrì. Vide accanto a sé più d'un albero scomparire all'improvviso: uno si era sciolto in fonte, un altro era diventato coccodrillo, un altro ancora nuotava fresco e contento, con grande godimento, come pesce allegro guizzando, nuovi giochi in nuove forme inventando. Elefanti prendevano la veste di rocce, giraffe la forma di fiori.

    Lui invece, l'albero Pictor, rimaneva sempre lo stesso, non poteva più trasformarsi. Dal momento in cui capì questo, la sua felicità se ne svanì: cominciò ad invecchiare e assunse sempre più quell'aspetto stanco, serio e afflitto, che si può osservare in molti vecchi alberi. Lo si può vedere tutti i giorni anche nei cavalli, negli uccelli, negli uomini e in tutti gli esseri: quando non possiedono il dono della trasformazione, col tempo sprofondano nella tristezza e nell'abbattimento, e perdono ogni bellezza.

    Un bel giorno, una fanciulla dai capelli biondi e dalla veste azzurra si perse in quella parte del paradiso. Cantando e ballando la bionda fanciulla correva tra gli alberi e prima di allora non aveva mai pensato di desiderare il dono della trasformazione. Più di una scimmia sapiente sorrise al suo passaggio, più di un cespuglio l'accarezzò lieve con le sue propaggini, più di un albero fece cadere al suo passaggio un fiore, una noce, una mela, senza che lei vi badasse.

    Quando l'albero Pictor scorse la fanciulla, lo prese un grande struggimento, un desiderio di felicità come non gli era ancora mai accaduto. E allo stesso tempo si trovò preso in una profonda meditazione, perché era come se il suo stesso sangue gli gridasse :" Ritorna in te! Ricordati in questa ora di tutta la tua vita, trovane il senso, altrimenti sarà troppo tardi e non ti sarà più data alcuna felicità". Ed egli ubbidì.

    Rammemorò la sua origine, i suoi anni di uomo, il suo cammino verso il paradiso, e in modo particolare quell'istante prima che si facesse albero, quell'istante meraviglioso in cui aveva avuto in mano quella pietra fatata. Allora, quando ogni trasformazione gli era aperta, la vita in lui era stata ardente come non mai! Si ricordò dell'uccello che allora aveva riso e dell'albero con la luna e il sole; lo prese il sospetto che allora avesse perso, avesse dimenticato qualcosa, e che il consiglio del serpente non era stato buono.

    La fanciulla udì un fruscio tra le foglie dell'albero Pictor, alzò lo sguardo e sentì, con un improvviso dolore al cuore, nuovi pensieri, nuovi desideri, nuovi sogni muoversi dentro di lei. Attratta dalla forza sconosciuta si sedette sotto l'albero. Esso le appariva solitario, solitario e triste, e in questo bello, commovente e nobile nella sua muta tristezza; era incantata dalla canzone che sussurrava lieve la sua chioma. Si appoggiò al suo tronco ruvido, sentì l'albero rabbrividire profondamente, sentì lo stesso brivido nel proprio cuore. Il suo cuore era stranamente dolente, nel cielo della sua anima scorrevano nuvole, dai suoi occhi cadevano lentamente pesanti lacrime. Cosa stava succedendo? Perché doveva soffrire così? Perché il suo cuore voleva spaccare il petto e andare a fondersi con lui, con esso, con il bel solitario? L'albero tremò silenzioso fin nelle radici, tanto intensamente raccoglieva in sé ogni forza vitale, proteso verso la fanciulla, in un ardente desiderio di unione. Ohimé, perché si era lasciato raggirare dal serpente per essere confinato così, per sempre, solo in un albero! Oh, come era stato cieco, come era stato stolto! Davvero allora sapeva così poco, davvero allora sapeva così poco, davvero era stato così lontano dal segreto della vita? No, anche allora l'aveva oscuramente sentito e presagito, ohimé! E con dolore e profonda comprensione pensò ora all'albero che era fatto di uomo e di donna!

      Venne volando un uccello, rosso e verde era l'uccello, ardito e bello , mentre descriveva nel cielo un anello. La fanciulla lo vide volare, vide cadere dal suo becco qualcosa che brillò rosso come sangue, rosso come brace, e cadde tra le verdi piante, splendette di tanta familiarità tra le verdi piante, il richiamo squillante della sua rossa luce era tanto intenso, che la fanciulla si chinò e sollevò quel rossore. Ed ecco che era un cristallo, un rubino, ed intorno ad esso non vi può essere oscurità.

    Non appena la fanciulla ebbe preso la pietra fatata nella sua mano bianca, immediatamente si avverò il sogno che le aveva riempito il cuore. La bella fu presa, svanì e divenne tutt'uno con l'albero, si affacciò dal suo tronco come un robusto giovane ramo che rapido si innalzò verso di lui.

    Ora tutto era a posto, il mondo era in ordine, solo ora era stato trovato il paradiso, Pictor non era più un vecchio albero intristito, ora cantava forte Pictoria. Vittoria. Era trasformato. E poiché questa volta aveva raggiunto la vera, l'eterna trasformazione, perché da una metà era diventato un tutto, da quell'istante poté continuare a trasformarsi, tanto quanto voleva. Incessantemente il flusso fatato del divenire scorreva nelle sue vene, perennemente partecipava della creazione risorgente ad ogni ora.

    Divenne capriolo, divenne pesce, divenne uomo e serpente, nuvola e uccello. In ogni forma però era intero, era un "coppia", aveva in sé luna e sole, uomo e donna, scorreva come fiume gemello per le terre, stava come stella doppia in cielo.

    7/4/2008

    Letture d'estate

     

    Favola d' Amore

    Herman Hesse

     

     

     Le trasformazioni di Pictor

     

    Appena giunto in paradiso Pictor si trovò dinnanzi ad un albero che era insieme uomo e donna. Pictor salutò l'albero con riverenza e chiese: "Sei tu l'albero della vita?".

    Ma quando, invece dell'albero, volle rispondergli il serpente, egli si voltò e andò oltre. Era tutt'occhi, ogni cosa gli piaceva moltissimo. Sentiva chiaramente di trovarsi nella patria e alla fonte della vita.

    E di nuovo vide un albero, che era insieme sole e luna.

     

     

    Pictor chiese: "Sei tu l'albero della vita?".

    Il sole annuì e sorrise. Fiori meravigliosi lo guardavano, con una moltitudine di colori e di luminosi sorrisi, con una moltitudine di occhi e di visi. Alcuni annuivano e ridevano, altri annuivano e non sorridevano: ebbri tacevano, in se stessi si perdevano, nel loro profumo si fondevano.

    Un fiore cantò la canzone del lillà, un fiore cantò la profonda ninna nanna azzurra. Uno dei fiori aveva grandi occhi blu, un altro gli ricordava il primo amore. Uno aveva il profumo del giardino dell'infanzia, il suo dolce profumo risuonava come la voce della mamma. Un altro, ridendo, allungò verso di lui la sua rossa lingua curva. Egli vi leccò, aveva un sapore forte e selvaggio, come di resina e di miele, ma anche come di un bacio di donna.

    Tra tutti questi fiori stava Pictor, pieno di struggimento e di gioia inquieta. Il suo cuore, quasi fosse una campana, batteva forte, batteva tanto; il suo desiderio ardeva verso l'ignoto, verso il magicamente prefigurato.

    Pictor scorse un uccello sull'erba posato e di luminosi colori ammantato, di tutti i colori il bell'uccello sembrava dotato. Al bell'uccello variopinto egli chiese: "Uccello, dove è dunque la felicità?".

    "La felicità?" disse il bell'uccello e rise con il suo becco dorato, "

    la felicità, amico, è ovunque, sui monti e nelle valli, nei fiori e nei cristalli".

     

     

    Con queste parole l'uccello spensierato scosse le sue piume, allungò il collo, agitò la coda, socchiuse gli occhi, rise un'ultima volta e poi rimase seduto immobile, seduto fermo nell'erba, ed ecco: l'uccello era diventato un fiore variopinto, le piume si erano trasformate in foglie, le unghie in radici. Nella gloria dei colori, nella danza e negli splendori, l'uccello si era fatta pianta. Pictor vide questo con meraviglia.

    E subito il fiore-uccello cominciò a muovere le sue foglie e i suoi pistilli, già era stanco del suo essere fiore, già non aveva più radici, scuotendosi un po' si innalzò lentamente e fu una splendida farfalla, che si cullò nell'aria, senza peso, tutta di luce soffusa, splendente nel viso. Pictor spalancò gli occhi dalla meraviglia.

    (continua).....

     

    6/29/2008

    Pic nic fra blogger

     

    PIN NIC FRA BLOGGER DEL NORD ITALIA

     

    Oggi giornata da ricordare:

    i blogger di Milano e dintorni han deciso di allargare i loro momenti di conoscenza,

    organizzando un pic nic nel verde della Brianza.

    Presenti:

    Fiord

    Ignazio

    http://brizzolato.spaces.live.com/

    Maria Grazia

    http://gliocchidellanima.spaces.live.com/

      Roberto

    http://esseresolo.spaces.live.com/

    Claudia

    http://sognaresempre.spaces.live.com/

    Giorgio

    http://zdizorro.spaces.live.com/

    Michela

    http://gilian76.spaces.live.com/

    Luciano e Veronica

    http://nonnolucius.spaces.live.com/

    Luciano, Monja, Davide e Silvia

    http://cid-344f181a978f5208.spaces.live.com/

     

     

     

    Dopo il ritrovo nel punto concordato, ci siam recati sulle verdi colline brianzole,

    destinazione Barni,

    che il nostro fidato "brianzolo" per eccellenza,

    Roberto,

    ci aveva indicato come punto dal quale godere anche

    di una bella vista del ramo del lago di Como che volge a est....

    La giornata è stata scandita da un clima molto sereno

    durante il quale c'è stata la possibilità di conoscersi fra i nuovi:

    Luciano e la sua deliziosa famigliola,

    Roberto, dal cuore d'oro, non conosciuto da tutti,

    Ignazio come nuovo compagno di MG,

    dapprima amico virtuale ed ora

    amorevole compagno della suddetta simpaticona.

    Inutile dire che ci siam abbuffati come porcellini,

    innaffiando il cibo con buon vino rosso

    per concludere con il limoncello siculo

    e il liquore al cioccolato, peperoncino e anice stellato

    preparato da Lucky.....slurp!

     

    Superfluo anche ribadire che è stata una nuova occasione per rendere sempre più reale

    le conoscenze virtuali che avvengono tra persone che creano un blog.

    La dimostrazione che questa nuova modalità di conoscenza

    allarga gli orizzonti e la relazione,

    e che non è da meno delle conoscenze che avvengono nel reale

    .....l'importante che si desideri stare "con l'altro".....

     

     

     

    Un grazie a tutti coloro che hanno allietato la giornata con la loro simpatia

     

    6/21/2008

    Ma tu guarda cosa gira....

     
     
    Dedicato a tutti i miei amici "TERRONI",
    sperando che la vivano ironicamente,
    giusto per farci due risate, in quanto sanno il bene che voglio loro,
    per il carattere solare e rispettoso che hanno verso le persone che conoscono.
     
     
     
     
    Uffizi Immigrasiun
    Piassa del Domm
    20199 MILAN (Padania)
     
     
     
     
    EL'
    SUTUSCRIT......................................................................................................
    NAT' A ............................................................................................(TERONIA)
    EL DI'  DE .........................................................................................................
    FOTUNATAMENT DUNICILIA' .............................................................................
     
     
     
    Vist i risultata' de le ultime elesiun, voeri dumanda' se fus pusibil avegh la
     
     
    CITADINANSA MILANES
     
     
    Se dichiara:
    - De vess pentii de vess un TERUN
    - De rinnega' tucc i sò urigin meridiunal
    - De mangià almen du volt al dì la cassoeula e la cutuleta alla milanesa
     
     
    Dumandi de pudeè frequenta' el curs de Lingua e Cunpurtament Lumbard.
    Prumett de nun ess pussèe racumanda',
    de lavurà com un asin, pagaà i tass,
    ciamà men tucc i malnatt balabiott e ciaparatt dei me parent in Teronia,
    de fà men casin la nott e de tifaà per il Milan, per l'Inter o per la sduqadra de Bergum!
    De dir no pusèe la parola "minchia" ,
    ma quand me fan giraà o ball disarò "VA DA VIA I CIAPP"
    Ve garantisi che prima de andaà in lett
    dumandaria perdun a Sua Santità Bossi Umberto
    e de vutaà per la Lega per i prossim cinc ann.
     
    Con la speransa che la dumanda la vegna acetada,
    curdialment ve ringrasi.
     
     
     
    In fede
     
     
    Il Terun sig. .........................................
     
     
     
     
     

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    Con rinnovato affetto a tutti i miei amici

    sparsi per la bella Italia,

    vi auguro un sorridente fine settimana.

     

    e non dimenticate il pic nic del 29 giugno

    ci sono ancora posti liberi

    http://rosangela28.spaces.live.com/blog/cns!24B75F0130E8E402!11719.entry 


     

    6/14/2008

    Il mare

      MARE

      ...oh mare...

    accogli tutta la rabbia che è in me

    la mia stanchezza

    la mia solitudine

      

     

    furioso solo come tu sai essere

    accoglimi e sollevami

    verso l'alto

    spezzami, trasformami

    dividi ogni piccola cellula che è in me

    sconvolgi ogni piccolo pensiero  

     

    placa poi la tua furia

    e adagiami con delicatezza

    sulla riva di un nuovo lido

     

     dove io possa ritrovare la quiete persa

    e riprendere dolcemente

    il mio cammino verso la vita!

     

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    Buon fine settimana

    e non dimenticate

    http://rosangela28.spaces.live.com/blog/cns!24B75F0130E8E402!11719.entry

     

     

    6/7/2008

    Invito

     

    INVITO APERTO A TUTTI

     

     

     

    Domenica 29 giugno

    Grande Pic Nic all'aria aperta

    destinazione BARNI

    (su consiglio del fidatissimo SOLO)

     

    Nato con lo scopo di ritrovarci in allegra compagnia

    fra blogger e non

    facciamo passa parola fra amici e conoscenti.

     

     

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    Ognuno porti quello che vuole,

    poi, se siete d'accordo, condividiamo tutto.

    Lasciate il vostro nominativo da me.

     

    Fiord .....Sofia .....Claudiadelmare .....Brizzolato .....Lucky e family.....Solo.....Claudia

     

     

    5/31/2008

    Il mondo...è tuo!

     

    Da bambina ti dissero

    questo è il mondo ..... è tutto tuo

    ma proseguendo nel cammino ti accorgesti.....

     

     

    .....che nulla era come sognavi,

    che i sogni son spesso illusioni che nascon dai tuoi pensieri

    che la realtà ti si accanisce contro sempre più forte

    e la realtà non è facile a volte.....

     

     

     

    Allora ti ritrovi a rifugiarti negli spettacoli che la natura  offre

    e cerchi  di vedere le bellezze del mondo in essa,

    ma il vivere non è fatto solo di natura.....

    esistono il lavoro, gli impegni familiari, le malattie, la morte.

     

     

    Ma.....

    i bei sentimenti vengon bistrattati,

    l'amore non esiste più,

    il rispetto cancellato

    e allora vorresti chiedere agli adulti che ti illusero:

     

     

    Ma che mondo mi avete regalato???

     

     

    5/24/2008

    Buio

     

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    E all'improvviso ti senti svuotata dentro:

    ti guardi attorno e vedi la vita che scorre, persone che fan progetti insieme,

    pensano alla vita futura, a cosa faran domani.

    E tu invce sei ferma sull'oggi:

    nulla ti fa pensare al domani, nessuno stimolo di nessun genere,

    vivi, o pensi di vivere, cercando di non sprofondare.

     

     

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    Un urlo senti salir dentro:

    vorresti cacciarlo indietro e cercare ancora di sorridere,

    ma tutto ha un limite di sopportazione.

    E l'urlo, tu non ne sei capace:

    docile come sei nel carattere, riesci solo a far uscire

    copiose lacrime di dolore, ma che alleggeriscono l'anima.

     

     

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    Passerà, ti dici come sempre:

    ma da quanto tempo ormai te lo stai dicendo?

    E sarà poi vero che passerà?

    O si aggiungerà ad anni ed anni di sogni mai avverati?


     

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    ?...DOVE SEI RAGGIO DI SOLE...?


     

    5/17/2008

    Acrostico

     

    Dedicatami da un Amico sardo,

    attore dialettale

    R omantica

    O rchidea

    S impatica

    A mabile

    N obile

    G entile

    E legante

    L ibera

    A dorabile

     

    Grazie Giampaolo

     

    5/10/2008

    Bella iniziativa

     

    Per tutti coloro che amano i cani abbandonati

    consiglio la lettura di questo libro

    perchè il ricavato dela sua vendita

    viene devoluto integralmente ai canili della Lombardia e dell'Emilia Romagna.

     

    E' un' appassionante autobiografia di viaggi e amore per i cani

    di scelte di vita un po' "fuori dalle rotte" ...appunto.

    Io ne ho ricevuta copia omaggio dall'Autore stesso

    conosciuto di recente,

    ma ne ho già acquistate altre due copie da regalare.

     

    Sul retro alcune annotazioni che l'autore ha scritto

    sulle interviste che ha fatto a personaggi famosi.

     

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    Non me ne voglia Jordi per questa libertà che mi son presa,

    ma ritengo che il fine sia utile e quindi da prendere in considerazione

    per salvare centinaia di povere bestie innocenti.

     

    4/28/2008

    Piccole cose

     
    A volte pensiamo che per esser felici serva chissà cosa,
    invece poi scopriamo che bastan delle piccole cose,
    alcune ore passate in compagnia di amici,
    se son virtuali diventati reali ancora meglio,
    perchè si possa poi raccontare al mondo,
    che non tutto il virtuale è 'MONNEZZA,
    ma che dietro ai molteplici spaces
    che troviamo sparsi nella blogosfera,
    a volte si celano persone bellissime,
    dal cuore grande e dai sentimenti puri e sinceri.
     
     
     
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    Grazie in primis a WALTER,
    che a bordo della sua carrozzella,
    sfreccia velocissimo
    pronto ad accogliere sempre con un sorriso,
    chiunque accetti i suoi inviti a trascorrere del tempo assieme.
    E poi un ringraziamento per la compagnia a tutti coloro
    che ieri han condiviso insieme a noi una giornata di sana allegria.
     
    4/12/2008

    Raduno

     
     
     
     
     
    Ricordo a tutti che il 27 aprile
    si terrà il Raduno di Primavera dei Blogger del nord,
    ma sono ben accetti da tutta Italia e anche dal Mondo.
    Nell'album foto sono indicati i numeri ai quali rivolgersi per prenotarsi,
    ultimi posti disponibili,
    per ora siamo circa 25....
    ma possiamo arrivare anche a 30 o più,
    l'importante facciate sapere al più presto la vostra partecipazione sicura.
     
     
     

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    FIORD

    4/7/2008

    Riflessioni

     

    Perchè una donna che ama ancora i buoni sentimenti,

    è considerata fuori dalla realtà attuale?

     

     

    E' una così grave colpa

    in un mondo che non rispetta più nessun valore morale?

     

     

    3/31/2008

    Inserzioni curiose

     
    INSERZIONE
     
    A.A.A.
     

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    SARA'  EFFETTUATA UNA DURA SELEZIONE

    FRA TUTTI  I CANDIDATI

     

    IL PRESCELTO DOVRA' OMAGGIARMI

    DI UN MAZZO.....Animoticon